“The visitors”. Imbucati al Salone del Libro di Torino.

visitors-Tra il serio ed il faceto, un nostro lettore ci offre reportage “esclusivo” del Salone del Libro di Torino all’insegna del disagio e delle contraddizioni. Una lettura lunga per quanto divertente, ma che dietro la patina umoristica, nasconde delle tristi verità.

Una delle vere eccellenze del capoluogo piemontese, gli Statuto, in una loro celebre canzone cantano “Alla festa si va con l’invito, non l’abbiamo, ma fateci entrar. Riusciremo a scaldare l’ambiente, siamo allegri, su fateci entrar!”statuto

Non ero mai stato al Salone del Libro di Torino, non ci ero mai stato nemmeno da visitatore, figurasi da espositore. Continua a leggere

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Un partigiano-bandito: il Gobbo del Quarticciolo

 

 

gobbo_sito_350pxUna figura eretica e tutta da scoprire all’interno di quello che per molto tempo è stato una sorta di pantheon resistenziale senza macchia, ma nemmeno senza le dovute distinzioni tra i vari protagonisti. Il nuovo libro della Milieu aiuta a colmare questa lacuna e a sollevare interessanti interrogativi, non solo sulle varie figure all’interno della Resistenza, ma anche per quelli che sono stati gli sviluppi delle periferie metropolitane dalla fine della guerra fino ai giorni nostri.

 

 

 

 

Nei racconti della mia infanzia, la resistenza a Roma era quella dei G.A.P., manipolo di uomini e donne che all’indomani della battaglia di porta San Paolo organizzarono in clandestinità azioni militari contro le forze di occupazione tedesche. Attacchi, sabotaggi, azioni eclatanti portate nel cuore della presenza militare teutonica nell’urbe: davanti al carcere di Regina Coeli, davanti al cinema Barberini, all’Hotel Floria, fino all’attacco alle SS in via Rasella. Continua a leggere

Cronache di un precaricidio

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 Attraverso le pagine di questo breve romanzo, l’autore ci guida nel processo di costruzione della figura del precario e del suo successivo consolidamento. Nella sempre maggiore evidenza della creazione di un ruolo annichilito nell’insicurezza della solitudine, quindi invisibile e sfruttabile.

Usando una spiegazione letteraria del fenomeno dei Desaparecidos in Messico l’autore ci racconta tre diverse battaglie collegate da un filo conduttore: sono persone comuni che vivendo una situazione di sempre maggiore alienazione e insicurezza, ne prendono coscienza e tentano con i propri mezzi di ribellarsi e di migliorarne le condizioni, superando o convivendo con i propri limiti, seguendo l’istintiva esigenza di non subire la realtà imposta.

L’inizio di tutte e tre le parti è un giorno qualsiasi: gli altri personaggi sono sempre presentati da tre aggettivi, che creano una prima immagine dell’individuo e della percezione che il Continua a leggere

A voler nascondere la polvere sotto il tappeto…

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Tutt’altro che imprevisti, gli scontri del Primo Maggio a Milano mettono a nudo delle contraddizioni in seno alla nostra società che non possono essere subordinate alla ricerca della nazionalità, o peggio ancora dell’originalità di un orologio dei black-block. Una serie di riflessioni in libertà raccolte dai nostri lettori presenti al corteo.

Alla fine il bilancio dell’avvicinamento ad EXPO è stato di un morto e di qualche nucleo familiare che si è ritrovato senza casa, paradossalmente le vicende su cui è stato versato meno inchiostro. Continua a leggere