Si ricomincia!

bdtGiovedì alle 18.00 partirà una nuova stagione de “Il Becco del Tucano” che, come vi avevamo preannunciato avrà diverse novità, a partire dall’emittente: Radiofficina, la web radio capitolina  dei movimenti di lotta per l’abitare.
 
 
 
 
 
 

 Dopo una pausa più lunga del previsto, finalmente giovedì 23 ottobre, alle 18.00 partirà la nostra nuova stagione radiofonica, la terza, che conterrà molte  sorprese. Tra queste, vi è sicuramente il cambio della web radio di riferimento: non più Radio Popolare Catanzaro, ma Radiofficina [indirizzo web: http://212.1.209.228/].

Una scelta, questa, divenuta inevitabile, a causa  di quella pretesa di rappresentare il vissuto, nel bene e nel male che è sempre stata parte fondamentale del progetto: non vivendo più la realtà cittadina catanzarese, ma essendomi trasferito da diverso tempo a Roma, sarebbe stato molto complicato rivolgersi solo ed esclusivamente ad un uditorio con cui non è più possibile condividere le sensazioni quotidiane, o meglio sarebbe stato possibile, ma non sarebbe stato autentico, e di finzioni in questo mondo ce ne sono già troppe.

Tuttavia, si sbaglia chi pensa che questa scelta possa in qualche modo alterare quell’equilibrio tra locale e globale, di per sè difficile da mantenere e  che ha costituito una delle fortune del programma. Semplicemente, il target verrà ricalibrato per le nuove necessità: non a caso, infatti, Radiofficina è una web-radio che vive dentro le occupazioni romane ed ha l’ambizioso obiettivo di diffondere le pratiche di lotta dei movimenti in questo momento delicato a livello globale in cui i diritti inalienabili sono costantemente sotto attacco e la cui salvaguardia ha bisogno di sempre più voci disposte a raccontare costantemente la resistenza in tutte le sue sfaccettature e scenari. Una battaglia che non può che essere sposata anche dal nostro programma che ha raccolto questa sfida stimolante, ed individualmente dalle persone che lo compongono, le quali continueranno a prendere posizione in maniera netta, tra chi sfrutta e chi viene sfruttato, cercando di diffondere in quest’ultima tipologia i semi culturali, concettuali ed anche “pratici” per fare sì che questa condizione di subordinazione venga messa criticamente in discussione e non ritenuta data o, peggio ancora immodificabile.

Quindi, con molta tristezza, il sodalizio che reggeva sin dalla nascita tra il “Becco del Tucano” e Radio Popolare Catanzaro s’interrompe, ma lo fa senza dissidi tra le parti, anzi da queste pagine si leva, ora più che mai un augurio alla web radio, per poter finalmente occupare quel posto che meriterebbe a pieno diritto all’interno del martoriato panorama dell’informazione catanzarese, sin troppo spesso asservito agli interessi forti (non si capisce, se solo per interesse diretto  di chi ha bisogno di avere sul libro paga tanti strilloni, oppure per quella innata vocazione che rende un servo tale anche quando ha le facoltà di potersi scegliere un padrone): quel pugno diretto nei faccioni preconfezionati che fu una delle metafore più azzeccate al momento della riorganizzazione del portale terramara.it, testata di riferimento della web-radio.

Un augurio ed un ringraziamento, va anche al direttore Antonio, affinchè continui nella sua battaglia per proseguire questo progetto che ai più poteva sembrare un’utopia, ma che col sudore di pochi, pur tra mille difficoltà, continua ad andare avanti; per aver capito la situazione e avermi fatto capire quanto possa essere complicato questo mondo e quanto la differenza tra realtà ed apparenza possa essere aleatoria, oltre che per avermi insegnato il valore della gavetta e fatto capire allo stesso tempo che a volte solo la gavetta non basta Ma un pensiero non può che essere rivolto a chiunque ci siamo ritrovati ad incrociare in cabina di registrazione, per i nostri ospiti e per gli altri conduttori che non citeremo per paura di dimenticarne qualcuno; poco importa se per una puntata o per stagioni intere: chi si è avvicendato ai microfoni, lo ha  fatto mettendo da parte presunte professionalità, lo ha fatto per divertirsi, per mettersi alla prova e per cercare di offrire un qualcosa di essenzialmente nuovo ad una città fin troppo refrattaria ad accogliere qualcosa capace di esulare dai classici circuiti, quelli che, alla luce dei fatti hanno prodotto un impoverimento generale, tanto materiale, quanto ideale.

Difficilmente quando è stato idealizzato questo progetto qualcuno avrebbe scommesso su questa longevità, accompagnata tra l’altro da risultati molto soddisfacenti, senza vedere, (ed a dirla tutta, neanche volere) una qualsiasi retribuzione economica, ma solo per amore verso quello che si andava facendo. Ma proprio perchè il difficile sta nel confermarsi, non resta altro che immergersi in questa nuova avventura, cercando di sfruttare appieno tutte le connessioni che il “Becco del Tucano” può dare: a partire da questo blog, che sebbene sin molto presto ha cominciato a vivere di vita propria ed è al centro di un altro ambizioso progetto che vi sveleremo strada facendo, quest’anno cercherà di seguire una linea comune con la trasmissione radiofonica cercando di rilanciare vicendevolmente i temi affrontati ed inaugurando, da qui a poco, la tanto agognata pagina dei podcast in cui saranno presenti grosso modo tutte le registrazioni delle vecchie trasmissioni per chi non le avesse potute sentire in diretta. a soprattutto continueremo ad essere presenti dentro ogni conflitto, ad ogni iniziativa, ad ogni appuntamento e più in generale in mezzo alla gente, perchè per quanto può sembrare retorico e superfluo, ( ma in verità non lo è mai!) Il “Becco del Tucano” siete principalmente voi, siamo tutti noi!

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