1974-2014:Stessa dignità, stessa rabbia… Stessa barricata!

cerusoviveProprio 40 anni fa, l’8 settembre 1974 al culmine della battaglia di San Basilio, veniva ucciso il 19enne Fabrizio Ceruso. Riflessioni Non per tracciare il profilo di un martire, ma per cercare di offrire spunti di riflessione e stimoli per proseguire quella lotta per la dignità e per i diritti che è stata la sua ed ora è la nostra.

E dire che quarant’anni sono tanti. Così tanti che se non costituiscono un’epoca, poco ci manca.

Va da sè che molto, se non tutto, avrebbe dovuto subire un cambiamento, una modifica o un’evoluzione ed all’apparenza, ciò può essere vero: il mondo non è più diviso in blocchi (o per lo meno in quei blocchi), le innovazioni tecnologiche hanno apportato dei miglioramenti sostanziali e queste, insieme all’apertura delle frontiere, ha trasformato il tessuto umano e sociale delle nostre città. Continua a leggere

Musica dal fronte…

novarossijaUn’intervista alla Banda Bassotti in cui si è affrontato il tema della loro carovana antifascista in Donbass, ma inevitabilmente si è discusso anche delle prospettive del movimento di classe tanto in Italia quanto in Europa. 

Banda Bassotti.

Molto di più che un gruppo musicale almeno per chi come me li ha avuti come colonna sonora quotidiana nella propria adolescenza e post-adolescenza, perchè grazie a quei testi ed alla rabbia che trasudavano riusciva a crescere nelle periferie non proprio agiate, immune alle stronzate del White Power ed alle ben più pericolose sirene del guadagno facile. La poesia con cui descrivevano la vita di reietti che sognavano un mondo migliore me li ha fatti seguire in lungo ed in largo, in Italia e non solo. Così quando sono venuti a suonare a Tiriolo, un paesino alle porte della mia città natale, Catanzaro, ho colto la palla al balzo per vederli e tentare di fare un’intervista che loro mi hanno subito concesso. Continua a leggere