“Ci penserà Scaramouche!”

scaramouche Quasi 800 pagine da leggere tutte di un fiato, per quella che si può già definire una pietra miliare della “New Italian Epic”; un capolavoro di Wu-Ming  che con quest’opera chiude quel cerchio iniziato 15 anni orsono con  “Q” e che meriterà un post a parte. Una recensione de “L’Armata dei sonnambuli” che prova ad attenersi alla materialità di un libro nonostante i numerosi spunti “metafisici” offerti da questa splendida opera.
 
 

 Se questo libro doveva essere l’approdo finale di un ciclo letterario, una scommessa dopo la quale l’intera produzione culturale del collettivo letterario più famoso d’Italia non sarebbe più stata la stessa, si può tranquillamente affermare, che questa scommessa sia stata stra-vinta.

“L’Armata dei sonnambuli” infatti non delude le numerose aspettative che si erano create sin da quando, già qualche anno fa, si era sparsa la voce che  Wu-Ming avrebbe realizzato un romanzo storico sulla Rivoluzione Francese. Continua a leggere

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Quando il conflitto si fa arte: la storia di Aladin

aladinUna chiacchierata a 360 gradi con uno degli street-artisti più schierati e reclamati del momento.
 
 
 
 

Lui si chiama Aladin e viene dallo Yemen.

No, non c stiamo riferendo alla celebre fiaba  delle “Mille e una notte”, anche perchè, a ben vedere, più che il protagonista, per il suo estro, lui ricorda più il genio della lampada. Infatti, Aladin Hussan Al-Baraduni, questo il suo nome completo, è uno street artist che vive a Roma da diverso tempo e sui muri della capitale, dei suoi centri sociali e delle sue occupazioni si è fatto conoscere da una platea sempre più vasta grazie alle sue opere che racchiudono  esperienze personali, impegno sociale, militanza e denuncia di una società basata sempre più sulle iniquità e di una metropoli opprimente da tutti i punti di vista. Ci incontriamo alla Biblioteca Abusiva Metropolitana, alle porte di Centocelle, uno spazio liberato, una libreria non convenzionale in cui la cultura libera sembra quasi tuffarsi dagli scaffali dei libri per investire  visitatori e che fa cornice ad un’esaustiva chiacchierata. Continua a leggere

Un uomo di traverso sul percorso della storia: Gavrilo Princip

29905184_100-anni-fa-la-prima-guerra-mondiale-0 Nei giorni scorsi è ricorso il centenario dell’attentato di Sarajevo, in cui perse la vita l’erede al trono asburgico Francesco Ferdinando, ad opera di Gavrilo Princip che diede il via ai preparativi in vista della Prima Guerra Mondiale. Aldilà della ricostruzione storica, il personaggio del giovane attentatore  nasconde molti stimolanti spunti di riflessione.

Presumibilmente la Grande Guerra sarebbe scoppiata ugualmente, magari un po’ più in là, anche senza quel gesto eclatante che gli ha donato l’immortalità; non ci è dato sapere, invece, se lo stesso sarebbe stato compiuto anche senza quella malattia, la tubercolosi, che aveva già segnato la sua sorte.

Tuttavia, nonostante le molteplici disquisizioni, la figura di Gavrilo Princip è innegabilmente consegnata alla storia, non soltanto quella nazionale, serba o bosniaca, o di quella balcanica in generale, ma bensì il giovane patriota è entrato a pieno diritto in una cornice universale degli eventi del ventesimo secolo ed il dibattito che proprio in questi ultimi tempi infuria ( soprattutto in quegli stati che una volta componevano la Jugoslavia) è la più lampante delle dimostrazioni. Continua a leggere