“Lucca comics” : tra questioni di stile e visioni profane

Area-Palco-LuccaMi sono ritrovato a Lucca quasi per caso, ma  sono rimasto molto soddisfatto di questa esperienza che mi ha schiuso le porte verso un universo quasi sconosciuto

Sinceramente, quando ho deciso di intraprendere l’avventura di questo blog non avrei mai pensato di parlare del “Lucca Comics Games” nè tanto meno di andarci.

In fin dai conti non rappresenta esattamente quell’underground di cui vorrei occuparmi ed inoltre non ero sicuro di riuscire a resistere una giornata intera in mezzo a gente travestita da personaggi dei fumetti (i cosplay) e nerd di tutti i tipi.

Il fatto che a distanza di pochi giorni sarei partito ugualmente, unito al fastidio sempre maggiore che provo verso Halloween, o sarebbe meglio dire “l’Halloweenamento” generale di chi si è lasciato travolgere dall’ebbrezza di quest’ennesima americanata calata dall’alto, mi ha convinto a mettermi alla ricerca della soluzione più economica per raggiungere la cittadina toscana e ad informarmi adeguatamente sulla kermesse.
Dopo i soliti salti mortali che contraddistinguono tutti miei viaggi, arrivo alla stazione con in mano un biglietto fino a Roma Tiburtina, poi si vedrà… Prima di dormire, do uno sguardo alle principali notizie della giornata e mi soffermo sulla grottesca vicenda Cancellieri-Ligresti. La cosa più triste, dal mio punto di vista, è che si sia persa una ghiotta occasione per indagare meglio sulle condizioni disumane a cui sono sottoposti i detenuti nelle nostre carceri, preferendo cavalcare l’onda del giustizialismo, magari con la speranza di dare una spallata al Governo; un comportamento spregevole, quasi come chi si riscopre a sostegno dei diritti umani  solo quando si tratta di difendere i privilegi di consorteria, in un paese in cui la divisione tra le classi sociali è sempre più marcata (e chi afferma il contrario mente sapendo di mentire), ma personalmente mi meraviglio solo di chi continua a meravigliarsi.
Dopo queste suggestioni mi addormento, per “risvegliarmi parzialmente” dopo Roma; il viaggio prosegue in maniera relativamente tranquilla fino a Firenze, dove non cambio solo il treno, ma prospettiva. La tratta che mi porterà a destinazione è praticamente presa d’assalto, il treno trabocca di cosplay, di famiglie e di molti ragazzi provenienti da varie zone d’Italia che, zaino in spalla, hanno deciso di farsi tutto il week end. Pur viaggiando pigiato come una sardina, trovo il tempo (e lo spazio) per leggere esaustivamente il programma: la cosa che subito mi salta agli occhi è che l’evento, giunto alla sua ventesima edizione è molto strutturato. Ci sono diverse aree tematiche, al loro interno si trovano moltissimi stand che ospitano le principali case editrici specializzate e un’area specifica, la Comics Artists Area, in cui il pubblico potrà conoscersi e confrontarsi coi molti disegnatori ed artisti presenti. Ma quello che mi interessa maggiormente è lo spazio dedicato ai dibattiti ed agli eventi, oltre cinquecento distribuiti nei quattro giorni della rassegna: questa mia trasferta lucchese potrebbe farmi stringere molti contatti e darmi moltissimo materiale tanto per il blog, quanto per la trasmissione radiofonica!
Fatta la fila per prendere il ticket, posso finalmente entrare in questa sorta di universo parallelo: la prima cosa che mi colpisce è che si tratta di un evento che investe integralmente la città, poichè gli stand e gli eventi sono dislocati lungo tutto il centro storico delimitato dalle antiche mura, vecchie cinquecento anni e la sensazione di visitare le mostre in palazzi d’epoca è molto piacevole. Di primo acchito, mi rendo conto che Lucca sia una città molto carina, anche se forse un po’ troppo piccola per ospitare un evento come questo che nel suo genere è il piu’ grande d’Europa; secondo le stime si calcola che ci sono stati oltre 230.000 visitatori, diversi venuti anche dall’estero; tanta roba per una città i cui abitanti sono meno di 90.000. Gli effetti collaterali di questa fiumana di gente è il blocco totale del traffico in città nonchè una certa difficoltà nel muoversi anche a piedi. Il tempo di fare il primo giro di ricognizione ed è già ora di andare alla conferenza che avevo deciso di seguire. Nonostante i dibattiti interessanti siano piu’ del previsto, ho deciso di seguirne uno solo, perchè stando qui solo questa giornata, rischierei di non riuscire a visitare tutto. La scelta ricade sulla conferenza  tenuta dalla “Bao Publishing” per i suoi primi cinque anni di attività dove verranno presentate le novità per l’anno prossimo e ci saranno anche i suoi disegnatori tra cui Zerocalcare, di cui anche il mainstream si è (finalmente) accorto. La discussione mi piace molto, è interessante e soprattutto informale, con molti spunti di riflessione sulla critica sociale e l’impegno che possono avere certe graphic novel, più graffianti di molti libri. Il vero colpo di scena avviene quando da in mezzo al pubblico si alza un uomo col passamontagna che poi si scoprirà essere LRNZ un altro dei “cavalli di razza” di questa scuderia molto interessante. Alla conclusione, dopo i saluti di rito con i relatori posso cominciare girovagare a mio piacimento.
La cosa che mi colpisce maggiormente è come l’atmosfera cittadina riesca a fondersi col clima fantasy a forti tinte nipponiche, forse anche perchè il tema di questa edizione è “questione di stile”. Anche se a dir la verità, (e lo so che incorrerò nelle ire dei “puristi” in materia) proprio quest’aspetto, manga inclusi, sarà quello che per motivi di tempo sacrificherò rispetto agli altri. Sicuramente girando per le strade non si può fare a meno di notare la presenza di innumerevoli cosplay , alcuni dei quali molto ben curati e belli da vedere, altri  sopperiscono alla mancanza di cura dei particolari con la goliardia; ce n’è per tutti i gusti, alcuni mi riportano indietro alla mia infanzia, altri non so davvero chi siano.
Il “Lucca Comics & Games” ha pensato a tutte le fasce d’età, anche ai più piccoli istituendo un’ area “Junior” in cui alla fine si conteranno oltre un centinaio di iniziative e spettacoli con al centro il tema delle Mura. Entro in tutti gli stand, o per lo meno ci provo, soffermandomi maggiormente in quello dove ci sono le case editrici che amici o conoscenti più ferrati di graphic-novelism mi hanno hanno fatto conoscere e scambio qualche chiacchiera con alcuni loro responsabili. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai progetti per aprire scuole per disegnatori, fino alle case editrici più storiche, c’è tutto il meglio dell’editoria a fumetti italiana: dalla mitica “Sergio Bonelli ed.” alla “Becco Giallo”, passando per la “Tunnuè”,la stessa “BAO” la “Fandango”, la “Rizzoli Lizard”, oltre che vari ospiti internazionali.
Più ci parlo con loro e più mi rendo conto della mia ignoranza in materia che emerge candidamente quando questi mi parlano di numerose opere e di artisti di cui io conosco poco o (più spesso) nulla; ma paradossalmente, forse è proprio per questo che mi intriga cosi’ tanto questa realtà, che come ho scoperto gradualmente in questo viaggio, ha tanto potenziale da esprimere e tanti luoghi comuni da smentire e poi, se non si incomincia da qualche parte non si potrà mai arrivare ad avere un minimo di conoscenze adeguate.

Dopo un giro esaustivo all’interno del Centro Storico, esco dalle mura per incontrare due amici con cui mi ero dato appuntamento e che stazionavano nei padiglioni dedicati appositamente ai “giochi” sia da tavola che interattivi, dov’è anche possibile fare delle simulazioni e tornei oltre che vedere in anteprima le principali novità. Anche qui, nel regno del Fantasy so sono state fatte le cose in grande ed ogni tipologia ha la propria isola di perdizione per i fans più accaniti. La prima sensazione che ho avuto è che, maschere a parte, per molti versi sia un pubblico diverso rispetto a quello che ho trovato aldilà delle Mura, e non potrebbe essere altrimenti. I miei due amici vengono qui da diversi anni e mi hanno spiegato come si sia progressivamente espanso lo spazio che ospitava questo festival che è passato da 500 a 10.000 metri quadrati invadendo di pratica il centro cittadino, cosi’ come si è evoluto anche il pubblico medio (e non poteva essere altrimenti), segno questo dell’evoluzione della figura del “nerd” poichè, a differenza degli “albori”, certe tecnologie sono a portata di tutti ed anche di generazioni diverse l’esempio più lampante sono tablet e smartphone con tutti quei giochi scaricati e l’avvento del fenomeno dei pro-gamer  e del circo mediatico che si muove intorno a loro con sponsor e fan inclusi.

Tuttavia il dazio da pagare, sempre a quanto mi spiegano i miei amici, con la malinconia che affiora prepotentemente sui loro visi mentre me lo spiegano, è stata la perdita del fattore comunitario e socializzante che permetteva il formarsi di tavolate lunghe decine di metri tra perfetti sconosciuti che giocavano insieme ad ogni tipo di gioco condividendo la stessa passione e relegando in secondo piano gli stand preferendo confrontare le loro esperienze di vita quotidiana. Attraverso questa lente d’ingrandimento, effettivamente carpisco la natura troppo commerciale e spersonalizzante che vige in questi padiglioni, dove tutti sembrano andare di fretta per comprare qualche gadget ricercato ai vari stand, mentre gli spazi per i giochi da tavolo e la socializzazione in generale sono ormai ridotti all’osso come delle piccole riserve indiane ma in fin dai conti è un discorso  che riguarda ogni aspetto della nostra società. Col calare della notte si è fatta l’ora per andarmene, proprio mentre i cosplay cominciano a diventare larghissima maggioranza e dal palco allestito cominciano a cantare i primi gruppi che fanno cover delle sigle dei cartoni animati. Mi dicono che dopo ci sarebbe stato anche Daniele Silvestri che avrebbe accompagnato con le sue musiche un’esposizione di fumetti, ma io avevo già dato per quella giornata e quindi m’imbarco per Pisa con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta essendo venuto qui, tanto che consiglio a tutti di fare, almeno una volta, questa esperienza perchè non se ne pentiranno proprio, ma anzi potranno trovare delle piacevoli sorprese e confrontarsi con un universo magari distante, ma che merita di essere conosciuto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...